Nel fantastico mondo delle Onde umani ed automi interagiscono con una naturalezza che ci catapulta nel futuro, o almeno in un presente che fino a ieri non avremmo immaginato così vicino. Proprio così. In Google Wave non siamo soli. A renderci la vita più semplice – e sin dalla nascita di Google questo è stato sempre il filo conduttore delle sue innovazioni – ci pensano i Robot. Sono veri e propri protagonisti delle waves, con gli stessi diritti e le stesse possibilità fornite a noi users. Ognuno di loro ha, di conseguenza, un “indirizzo” che possiamo aggiungere al nostro elenco di contatti. Per una lista, ovviamente provvisoria ed in continuo aggiornamento, dei “bot” disponibili vi rimando a questo sito, citato anche da Bernardo nel suo articolo.
Per comprendere invece come poter interagire con un robot mostrerò un caso particolare, a titolo d’esempio (…tenetevi forte…): ROSIE!
Quelli di Mountain View si sono avvicinati come mai nessuno prima di loro alla traduzione corretta in tempo reale! E la famosa “Stele di Rosetta” è diventata un automa.
Vediamo come interagire con un robot. Come anticipato, è necessario aggiungere il suo indirizzo all’elenco dei contatti in basso a sinistra, cliccando sul “+”. L’address della nostra amica Rosie è aunt-rosie@appspot.com. A questo punto basta cliccare su Submit e il gioco è fatto.

Questa è una operazione da fare una ed una sola volta per ogni robot/contatto.
Ora creiamo una nuova wave, diamole un’intestazione, un corpo e, nel momento in cui cliccheremo su “Done” vedremo apparire una finestra con i nostri contatti personali dai quali attingere per la scelta dei partecipanti alla wave. Tra loro ovviamente ora apparirà anche Rosie. Basta un click e sarà “eletta”.

Da questo momento in poi risponderà ai nostri blip traducendo in tempo reale nella lingua selezionata tutto ciò che scriveremo. Ma su Rosie nascerà un articolo dedicato più avanti. La trattazione fatta è applicabile a qualunque robot.
In sostanza, per fare una “pre-citazione”: “We’re not alone!”*
*Barack Obama, 27 novembre 2009.
Bell’ articolo, grazie! E pure con le immagini che spiegano benissimo!
Pensa che per qualche giorno m’ ero chiesto se effettivamente fosse possibile estendere google wave. Non avevo capito che per aggiungere i i robots bisognava fare così 

- non pensavo rosie fosse attiva, la provo anche io!
- bella l’ immagine sopra
- io non so cos’ è la stele di rosetta… che ignoranza. Wikipedia, arrivo!
Aspetta aspetta… pre-citazione, Barack Obama… I want to believe!
E ancora.. presto Antonico sfornerà per noi la pagina “Estensioni”, con la lista sempre aggiornata e in italiano di robot e gadgets
In realtà i robots non sono delle vere e proprie estensioni, come invece possono essere catalogati i gadgets. Sono dei “collaboratori virtuali” che fanno gratis il loro lavoro…
hai ragione, ma google li cataloga o meno come “estensioni”? Non me lo ricordo, è importante per decidere il nome di quella pagina
Sì, vengono purtroppo catalogati come “estensioni” da google…e vabè…