Può capitare, a volte, che non sia sufficiente limitarsi a condividere una wave – sostantivo femminile singolare – ma che sentiamo la fortissima ed impellente necessità di catturare l’attenzione del destinatario del nostro messaggio e di far sì che legga il più presto possibile ciò che abbiamo da dire. Non so: “Sai che ho Google Wave?!”. Ebbene, per soddisfare il nostro egocentrismo o un effettivo bisogno di giungere il prima possibile agli occhi di qualcuno, Big-G ha introdotto una nuova possibilità: il Ping.
E’ una wave a tutti gli effetti, ma ha un paio di particolarità: nasce sottoforma di pop-up e, almeno inizialmente, limita la sua condivisione a due soli partecipanti, il suo creatore ed il destinatario dei contenuti.
Ma andiamo per ordine. Supponiamo di voler contattare qualcuno urgentemente. Basta cliccare sulla sua immagine o sul suo nome nel pannello “Contacts” in basso a sinistra. Si aprirà una finestra dedicata, nella quale troviamo il pulsante per effettuare il ping.

L’istinto ci dice di premere?! Premiamo. A questo punto apparirà una “wave in piccolo”, che sarà caratterizzata, come tutte le altre, da un’intestazione ed un corpo. Terminata la composizione del messaggio clicchiamo su Done o, in maniera equivalente, Shift+Invio.

Se il nostro contatto è online vedrà istantaneamente apparire un pop-up con il titolo della wave, che inizialmente lampeggia e poi diventa verde in maniera permanente. Qualora il destinatario non dovesse essere online si troverà di fronte a questo pop-up al momento del suo prossimo accesso a Google Wave.

Ora, sia per noi, che per chi abbiamo contattato ci sono tre possibilità:
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Devo chiedere di farmi condurre Art Attack.
ahahha Lab Jazz, m’ hai fatto ridere. Bell’ articolo, chiarissimo come al solito
DAVVERO BEN FATTO, TI BECCHI 5 Wpoints in più!
Ti ringrazio…
Hai un mio voto per la conduzione di Art Attack.. spiegazione molto chiara