
Chi bazzica il social network Twitter, molto popolare negli States, ma ancora quasi sconosciuto qui da noi, ha già avuto modo di fare proprio il concetto di “Follow” o, tradotto in italiano, del “seguire”. Già, in Twitter si può scegliere di seguire, appunto, gli aggiornamenti dello stato delle persone o delle organizzazioni che più ci interessano. In Google Wave il concetto è simile, ma in questo caso il “Follow” è riferito alle waves. Prima della sua introduzione bastava visualizzare anche solo per un attimo una wave pubblica e lei si sarebbe insinuata nella Inbox con il classico fare arrogante e invadente di chi non è stato invitato. Era un po’ come rispondere alla commessa di un negozio “No, grazie, sto dando solo uno sguardo” e trovarsi qualsiasi cosa osservata nelle buste della spesa, che diventavano ultra-pesanti, qualità questa che va riconosciuta a pieno diritto alle waves pubbliche. Come si veniva fuori da questo “acquisto indesiderato”?! Con il tasto Mute. Equivaleva ad affermare – “Ho visto, ma non mi interessa”-. Di qui il passo successivo è stato quasi ovvio. Ora è possibile sbirciare in una wave pubblica e lei resterà al suo posto, fuori dalla Inbox, a meno che – e finalmente saremo noi a scegliere – non cliccheremo sul tasto “Follow” o, in maniera del tutto equivalente, non scriveremo un blip al suo interno.

E’ importante sapere, inoltre, che TUTTE le waves in cui è presente un nostro intervento sono e saranno “marchiate” con il “Followed”.

“E se poi dovessi decidere di non avere più nella mia Inbox una wave, pubblica o privata che sia, seguita fino a quel momento?!”
Niente paura, dal momento del “Follow” ogni wave che stiamo seguendo viene dotata del tasto “Unfollow” che – perbacco! – ha la funzione inversa. Fa letteralmente sparire la wave dalla nostra lista.

“E se poi volessi recuperare una wave che ho deciso di non seguire più?!”
Eh, ma dovresti deciderti una volta per tutte! Google ha pensato comunque anche agli eterni indecisi.

Ci sono due metodi per effettuare il recupero: andare nella cartella “All” oppure effettuare una ricerca nell’opzione “Searches”. A voi la decisione. E almeno questa volta siate determinati! Che diamine!
Tags: Follow, google wave, Mute, pulsante, pulsanti, tasto, Unfollow, waves pubbliche
28 novembre 2009
[...] Per queste opzioni rimando all’articolo di Claudio, che trovate qui. [...]