Può capitare, a volte, che non sia sufficiente limitarsi a condividere una wave – sostantivo femminile singolare – ma che sentiamo la fortissima ed impellente necessità di catturare l’attenzione del destinatario del nostro messaggio e di far sì che legga il più presto possibile ciò che abbiamo da dire. Non so: “Sai che ho Google Wave?!”. Ebbene, per soddisfare il nostro egocentrismo o un effettivo bisogno di giungere il prima possibile agli occhi di qualcuno, Big-G ha introdotto una nuova possibilità: il Ping.